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PARENTOPOLI SICILIANA

          Vi ricordate di quel Senatore americano certo Larry Craig? Questo signore era considerato un grande moralizzatore, persona di sani principi morali, un cristiano praticante, un cittadino modello. Era il più accanito nemico delle prostitute e dei gay americani, sino a che un polizziotto in borghese lo ha preso con le mani nel sacco (diciamo sacco, per non essere volgari) nei cessi di un aeroporto mentre cervava di abbordarlo.Il Senatore una volta scoperto, dopo aver fatto pubblica ammenda, in buon ordine si è dimesso. In maniera diversa ma simile è successo in Sicilia all'Assessore alla Presidenza, con una conclusione diversa a dimettersi non è stato lui.

Il caso dell’assessore Giovanni Ilarda e della figlia Giuliana assunta in qualità di dirigente e per chiamata diretta, con un contratto quinquennale da 75 mila euro lordi annui, nell’ufficio di gabinetto dell’assessore ai Beni culturali Antonello Antinoro ha fatto scoperchiare lo scandalo parentopoli nella Regione Sicilia.

 L’indecenza è che negli organici della Regione siciliana sono già in servizio 2.320 dirigenti cosa questa che è stata oggetto di "osservazione", a causa del numero, da parte della Corte dei Conti nella recente relazione annuale del 30 giugno 2008 e che quindi non si sentiva proprio l’esigenza di una nuova dirigente, tanto meno all’assessorato regionale ai Beni culturali, dove già prestano servizio 379 dirigenti. Chi deve controllare, verificare e probabilmente dare l’assenso per nuove assunzioni è proprio il papà della neo assunta l’assessore al Personale Giovanni Ilarda.

Dopo la tanta pubblicità data alla notizia infine Giuliana Ilarda, ha rinunciato al posto e ha rassegnato le sue dimissioni.

Il padre invece ha dichiarato udite, udite: “la mia azione di rigore, che ha prodotto in pochi mesi risultati incontestabili, ha toccato il nervo scoperto di chi vuole ancora continuare a massacrare la nostra terra con sprechi e clientele che si alimentano nell’illegalita’ e nel sottosviluppo che ho contrastato e continuero’ a contrastare con ogni forza”. Da che pulpito.

Raffaele Lombardo infine ha dichiarato:”Giovanni Ilarda e sua figlia Giuliana oggi hanno dato una risposta chiara e indiscutibile a chi ha attentato all’integrita’ del loro nome e ha tentato di gettare ombre sul loro operato: il governo non offre il fianco alle pressioni di chi sta provando a rallentare l’opera di risanamento che e’ stata avviata”.

Come dire, facciamo tutto da soli e come i preti se pecchiamo ci assolviamo da noi stessi e nessuno pensi di giudicarci su questa terra.

Intanto circolano i nomi dei tanti altri “cittadini speciali“, che avrebbero trovato o troveranno accoglienza tra le materne braccia di “mamma regione“, tra questi il figlio del sindaco di Palermo Diego Cammarata, entrato in una società partecipata dalla Regione. (vedi la mappa dei parenti e amici)
Ma l’elenco è lungo, ed è organizzato sempre per rimanere in tema secondo una “catena di sant’Antonio” che parte dalle nomine negli staff dei neo assessori: lo stesso Ilarda ha aperto le porte del proprio ufficio di gabinetto ad Antonella Scoma, sorella di Francesco (altro assessore di Lombardo), il quale, a sua volta, ha fatto firmare un contratto da dirigente “esterna” a Danila Misuraca, sorella del deputato forzista Dore Misuraca, mentre Ernesto Davola, già autista del sottosegretario Gianfranco Micciché, ha avuto un posto nel gabinetto dell’assessore al Bilancio Michele Cimino. Negli uffici della Regione hanno trovato sistemazione poi anche consiglieri regionali “trombati” alle recenti elezioni di aprile: gli Udc Decio Terrana (anche lui prescelto da Ilarda) e Francesco Regina, ritenuto indispensabile dall’assessore all’Industria Pippo Gianni.
(tratto da diarioelettorale)

Qui di seguito riportiamo alcuni articoli di stampa che parlano dello scandalo parentopoli in Sicilia

Assunta la figlia dell'Assessore Giovanni Ilarda ex magistrato moralizzatore

Dopo la denuncia pubblica di alcune sigle sindacali, lei si dimette (la figlia)

Il Brunetta di Sicilia scivola sull´assunzione della figlia. Non vedevano l´ora, i sindacati, di vendicarsi dell´assessore-sceriffo che un giorno sì e l´altro pure addita i fannulloni all´interno della Regione.

E hanno presentato un perfido conto a Giovanni Ilarda, l´ex magistrato che ha annunciato una cura dimagrante per un ente pachiderma (21 mila dipendenti) e che si picca di aver ridotto in cinque mesi l´assenteismo del 57 per cento. Cobas, Sadirs, Siad e Ugl - sigle che rappresentano il 65 per cento dei dipendenti - hanno fatto sapere attraverso centinaia di volantini che nelle dorate stanze della Regione è entrata da poco anche Giuliana Ilarda, 27 anni. Proprio la figlia del "grande moralizzatore". Nominata dirigente, con contratto quinquennale, nell´ufficio di gabinetto di un collega di Ilarda senior, ovvero l´assessore ai Beni culturali Antonello Antinoro.

Un incarico da 75 mila euro lordi annui, affidato per chiamata diretta. «Il governatore Lombardo ponga fine alla contraddizione fra la politica del rigore vantata davanti all´opinione pubblica e questi scandalosi privilegi della politica», dicono i sindacati autonomi. Anche il Pd è sceso in campo con il vicesegretario regionale Tonino Russo: «Ma l´assessore non prova neanche un po´ di imbarazzo?».
Una bufera che ha costretto la giovane, in serata, a dare le dimissioni dall´incarico. Ne ha dato notizia lo stesso assessore, confessando di aver commesso «una leggerezza» nel far assumere la figlia, «che pure può vantare una laurea con 110 e lode in discipline artistiche, parla due lingue ed è un´esperta di informatica».

Gesto «apprezzato» dal governatore Raffaele Lombardo: «Risposta chiara. Il governo non offre il fianco alle pressioni di chi sta provando a rallentare l´opera di risanamento avviata».
Ma il caso Ilarda squarcia il velo di una nuova parentopoli siciliana. I sindacati segnalano un´altra assunzione "eccellenti", fatta senza concorso: quella del figlio del sindaco di Palermo Diego Cammarata, entrato in una società partecipata dalla Regione. Ma l´elenco è lungo e riguarda soprattutto le nomine negli staff dei neo assessori: lo stesso Ilarda ha aperto le porte del proprio ufficio di gabinetto ad Antonella Scoma, sorella di Francesco (altro assessore di Lombardo). Il quale, a sua volta, ha fatto firmare un contratto da dirigente "esterna" a Danila Misuraca, sorella del deputato forzista Dore Misuraca. Mentre Ernesto Davola, già autista del sottosegretario Gianfranco Micciché, ha avuto un posto nel gabinetto dell´assessore al Bilancio Michele Cimino.

E negli uffici della Regione hanno trovato sistemazione anche ex consiglieri regionali "trombati" alle elezioni di aprile: gli Udc Decio Terrana (anche lui prescelto da Ilarda) e Francesco Regina, assoldato dall´assessore all´Industria Pippo Gianni. Un rapporto di mutuo soccorso, attendendo il prossimo appuntamento con le urne.
di Massimo Lorello La repubblica edizione di palermo 23/09/08.